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Thiene: è scontro sul futuro del Corso

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Venerdì 25 luglio, sulle pagine del Giornale di Vicenza, è apparso l'articolo dal titolo: "Corso Garibaldi senza auto? È polemica".
Noi diamo spazio alla questione per tentare di sensibilizzare i nostri lettori su una tematica molto cara ai cittadini: quale futuro per i nostri centri storici? e quali modalità democratiche dovrebbero contraddistinguere l'attività di una buona Amministrazione Comunale?
 
 
Ecco l'articolo:
"Pedonalizzare o meno Corso Garibaldi?
È questo il tema caldo dell’estate che fa discutere la gente per strada, al bar e nei negozi e che, soprattutto, sembra aver diviso la città in due: cittadini contro commercianti.
Dall’incontro-dibattito con il sindaco Maria Rita Busetti, organizzato mercoledì sera dal comitato di quartiere “Centro Thiene”, si è capito che ciò che sta realmente a cuore ai thienesi è il futuro viabilistico del centro storico. La serata, a cui hanno partecipato numerosi cittadini, si è animata quando è stato proiettato il video di un Corso Garibaldi virtualmente tirato a lucido, lastricato di porfido e, soprattutto, a senso unico.
Proprio la futura trasformazione viabilistica ha innescato il vivace confronto tra i promotori di un centro storico chiuso al traffico automobilistico e quelli, invece, contrari alla pedonalizzazione del Corso. In sostanza, cittadini contro commercianti.
Le perplessità dei primi riguardano l'effettiva utilità di permettere il passaggio delle auto, dato che le aree di sosta lungo la via saranno eliminate.
«Che senso ha passare in auto se non si può parcheggiare e scendere per prendere il pane o il giornale? - è stato chiesto al sindaco Busetti - Certamente gli automobilisti non rallenteranno per guardarsi le vetrine. Allora, perché non chiudere definitivamente il centro storico, come hanno fatto, con successo, tanti altri Comuni del vicentino, regalando alla città un’area in cui è possibile passeggiare con i bambini in tutta tranquillità?»
Di tutt’altro avviso, invece, i commercianti che vedono la chiusura del Corso come una vera calamità per gli affari.
«Il transito veicolare fa bene al commercio - è stata la reazione di un negoziante del centro - serve a ravvivare la piazza e a portare clienti. Chiudere il Corso equivarrebbe a far morire le attività commerciali che vivono anche del semplice passaggio delle auto».
Due posizioni diametralmente opposte, dunque, quelle di chi in centro viene a fare due passi e quelle di chi, invece, in centro ha investito tempo e denaro per far crescere la propria attività. Due concezioni di Corso Garibaldi apparentemente inconciliabili ma che, secondo l’amministrazione comunale, potrebbero raggiungere un punto d’incontro pro prio nella realizzazione del senso unico. «Thiene è nata con questa arteria e mi sembra davvero difficile toglierla - ha spiegato il sindaco Busetti -. La soluzione migliore è quella di trasformarla in un senso unico in modo tale da consentire ai pedoni e alle biciclette di circolare liberamente e, nello stesso tempo, alle auto di arrivare comodamente vicino ai negozi. Tuttavia, si sta parlando di un progetto non ancora definitivo che è soggetto ad eleborazioni. Per questo sarebbe utile esporre, nelle vetrine dei negozi del centro, alcune immagini del futuro Corso Garibaldi, così i cittadini possono farsi un’idea di come sarà il viale principale una volta concluso il lavoro di restyling»."
 
Sempre dal GdV del 25 luglio: 
«Non è così che si fa, ci vuole un po’ di rispetto per il consiglio comunale». Andrea Zorzan, capogruppo dei Democratici di sinistra (ora gruppo consiliare Pd, ndr), ce l’ha con la proiezione del video del futuro Corso Garibaldi avvenuta durante l’incontro-dibattito. «Sarebbe stato il caso di far visionare il video a tutti i consiglieri prima di presentarlo alla cittadinanza. Invece mi è sembrato uno spot pubblicitario, di un progetto nemmeno tanto preciso dato che è bastata qualche richiesta di chiarimento da parte del pubblico per mettere in difficoltà l’amministrazione. Purtroppo è mancato il confronto con i cittadini ma anche con gli amministratori. Serve più dialogo»
 
 
 
 
entrambi gli articoli portano la firma di Alessandra Dall’Igna e son stati pubblicati nel GdV del Venerdì 25 luglio 2008,  provincia Pagina 28

Shopping!!!

Pubblichiamo per alimentare un pò la discussione un articolo del Giornale di Vicenza segnalatoci da Andrea Zorzan.

Lo shopping in centro si fa a piedi o in bicicletta
di Marita Dalla Via

L'identikit di chi viene a fare shopping a Thiene usa la macchina solo per la metà dei casi, uno su due arriva da fuori città e vi rimane circa un'ora per acquistare abbigliamento ed accessori. Sono alcuni dei dati emersi da un questionario preparato dall'Ascom di Thiene e sottoposto a 301 persone che uscivano da diversi negozi del centro. E questi numeri, al di là di qualche conferma, potrebbero aprire nuovi scenari per il futuro del centro, o meglio riaccendono il dibattito sulla pedonalizzazione o meno, a fronte della decisione dell'amministrazione di tenere aperto un senso unico su Corso Garibaldi, visto che solo il 55% dei clienti utilizza l'auto, il 38% arriva in centro a fare spese a piedi e in biciclietta. Il restante 7%, poi, arriva con mezzi pubblici, ma di fatto è a piedi.
Se infatti ci si poteva aspettare che quasi la metà delle persone che vengono a fare compere a Thiene arrivino da fuori comune, confermando di fatto la tradizionale vocazi one di polo commerciale della città di cui sempre si è detto, gli altri dati sono abbastanza sorprendenti.
«Questo conferma quanto dico da tempo: la necessità di confrontarci sulla reale possibilità del centro chiuso alle auto - precisa il consigliere Andrea Zorzan del Pd - La porzione di centro tra piazza Ferrarin e l'incrocio con via Trieste potrebbe essere salvaguardata e fatta diventare pedonale. I numeri emersi dal sondaggio sono un elemento in più per avviare una discussione seria, e creare in centro una vera isola pedonale».
«In realtà i dati servono proprio per questo, per confermare o smentire alcune percezioni che si hanno -precisa Emanuele Cattelan, presidente dell'Ascom-. La metà circa dei clienti arriva da fuori conferma la nostra idea che Thiene rimane un importante polo di attrazione, mentre ha stupito anche noi il dato che il 55% usa l'auto».
Un dato ambiguo perchè può essere letto in duplice modo; per l'Ascom è infatti importante garantire alla metà degli acquirenti la possibilità di una sosta veloce in centro.
«I nostri associati -conclude Cattelan -su questo sono concordi, è importante garantire passaggio e sosta vicini al centro storico, questi numeri non smentiscono una richiesta che per noi rimane costante: corso Garibaldi a senso uni co e possibilità di parcheggiare vicino».