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Seminario sulla comunicazione, sintesi di Giorgio Dal Santo

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Lo scorso sabato 29 novembre si è svolto un incontro a Vicenza il cui tema è stato:

PARTIRE PER TEMPO. ORGANIZZARSI PER VINCERE.  Strategie e tecniche di comunicazione politica .

La folta delegazione proveniente da Piovene, capitanata da Giorgio Dal Santo, ci ha fatto pervenire questa sintesi.

 

Ad aprire il seminario, l'intervento di Rosanna Filippin, coordinatrice provinciale, che traccia la linea del partito in fatto di comunicazione: NO ad una visione romanocentrica del rapporto con gli elettori, SI' allaterritorialità delle voci. Con l'avvicinarsi delle elezioni amministrative torna centrale il rapporto di fiducia e conoscenza diretta dei candidati e diventa quindi fondamentale che questi imparino in prima persona a comunicare in maniera efficace con gli strumenti idonei alla campagna elettorale.

Interviene poi l'on. Calearo, che tiene fermo il timone sulla linea che aveva proposto in campagna elettorale: "discutiamo e scanniamoci nello spogliatoio, ma di fronte ai media facciamo fronte comune." Chiede quindi che si abbassino i toni di proclami e dichiarazioni ai media, il che non significa rinunciare alla discussione ed alla democrazia interna, ma semplicemente ricondurla nel giusto alveo, quello di riunioni ed assemblee.

Isabella Sala, responsabile della comunicazione provinciale, accende il tema delle amministrative: "L’immagine si costruisce in pochi giorni, la reputazione si costruisce in qualche anno. "

Viene quindi il turno del protagonista, Mario Rodriguez, docente di Comunicazione Pubblica presso l'Università di Milano e Comunicazione Politica presso il corso di laurea in Scienze della Comunicazione all'Università di Padova, ed esperto professionista in fatto di campagne elettorali (es. quella vincente per Dalla Via sindaco a Schio).

Ci permettiamo di estrapolare alcuni passaggi significativi ed immediati:

" I concetti di informazione devono essere messi in comune, avere la capacità di costruire eventi,fare vivere una esperienza per cui si creano opinioni. La comunicazione deve essere comportamento e chiedere sostegno economico per le attività proposte vuol dire credere in quello che facciamo e comunichiamo la nostra motivazione.  "

"Dobbiamo avere prima una comunicazione interna per poi avere una comunicazione esterna, da cui deriva un processo di definizione di cultura organizzativa."

"Dobbiamo tener presente che la comunicazione può sbagliare, cercare di prevedere gli esiti del nostro messaggio vuol dire ridurre le possibilità di errore (se dico che i leghisti non ragionano offendo un gruppo di pensiero opposto al mio e non otterrò attenzione ma opposizione). "

"Fa più presa una comunicazione che crea eventi piuttosto che tanti cartelloni e trasmissioni televisive"

"Come cambiano opinione le persone? E perche? Non c’è una unica risposta, ma sicuramente la comunicazione è un processo di creazione di un significato, e di una storia esperienziale. Per creare emozione la comunicazione inoltre passa per il cervello ma deve colpire la pancia. (Domanda: Un volantinaggio fatto personalmente faccia a faccia è più significativo di un volantino nella cassetta ? Da quel che abbiamo detto si desume di si)."

"La comunicazione è narrazione, convincere le persone attraverso forme narrative, colpire i sentimenti."

"Attenzione, il significato non lo crea il proponente del messaggio, ma il significato viene creato dal ricevente. Le strutture di ascolto fanno parte dell’organizzazione. La comunicazione nasce dall’ascolto."

"Si deve dare voce al cittadino, la sovranità è sempre del popolo elettore, e noi dobbiamo essere riconosciuti come partners dei cittadini. Farsi carico di capire come gli altri vedono la realtà.
L’ICI , è stato un cavallo di battaglia della destra, ma non è passato il messaggio che esiste una insostituibilità della spesa pubblica nella scuola, sanità, pubblica sicurezza."

"Una gran parte della campagna elettorale viene fatta dall'emersione delle candidature: discussioni e problemi non devono uscire dalle riunioni, il come viene proposto fa gran parte dell'immagine del candidato"

Prende poi la parola il padrone di casa: Jacopo Bulgarini (Jacopo è stato il responsabile della campagna elettorale vincente di Variati, ed ora è l'ufficio stampa del PD provinciale).

"La campagna elettorale ha avuto un forte accentramento, prima c’è stata la scelta del candidato, sì no a troppe funzioni da parte di troppe persone, pianificare per tempo, sondaggio preliminare di cosa volevano i cittadini, agire anziché reagire e proporre per primi i temi di discussione, prevenire i nostri punti deboli, sottolineare i punti di forza. Il programma è stato presentato l’ultimo giorno, prima erano usciti con pillole di informazione. Hanno cercato di costruire eventi, incontri con la gente, una campagna porta a porta, anche per raccogliere fondi. E’ stata una Campagna centralizzata con primato del candidato rispetto ai partiti. Il simbolo e lo slogan indovinati (il ritorno del futuro) e uguali per tutta la campagna. La cosa fondamentale è organizzarsi per tempo".

Giorgio Dal Santo

 

 

Nel pomeriggio, trova spazio un intervento del nostro team, chiamato ad esporre l'unica esperienza effettivamente attiva di comunicazione coordinata in provincia con costi accessibili per i circoli: il progetto iodemocratico.

Esponiamo la nostra storia, le linee guida e quelle realizzative del progetto, sia di quello informatico che dell'imminente uscita cartacea.

Quanlche domanda generale, qualcuna tecnica, qualche polemica sterile e marginale su alcuni aspetti della nostra gestione, i soliti apprezzamenti. Come sempre ribadiamo la nostra disponibilità a dare supporto ed informazioni a chi voglia; dal giorno dopo, il solito silenzio sulle nostre caselle mail.. buona comunicazione a tutti.

il team