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(segue: alla scoperta della "Banda Veltroni")

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Seconda puntata del nostro 'viaggio' alla scoperta dei candidati del Pd in Veneto.
Questa volta va di scena il Senato. Proponiamo i profili dei primi 3 candidati nella lista per la camera alta.
In allegato qualche spunto ulteriore.

Enrico Morando:

è nato ad Arquata Scrivia (Provincia di Alessandria) il 30 settembre 1950.

Segretario provinciale del Pci di Alessandria nel 1976, dopo una breve esperienza di giornalista a l'Unità. Membro della segreteria regionale tra il 1983 e il 1991, è l’estensore del Manifesto federalista del Pci piemontese (1988), che propone una svolta federalista nella linea di politica istituzionale del partito.

Esponente della corrente del Migliorismo, è precursore delle scelte che, dopo il crollo del Muro di Berlino e la svolta della Bolognina, il Pds prenderà: adesione all’Internazionale Socialista e abbandono del centralismo democratico, dando vita ad un ricco pluralismo interno.

Aderisce con entusiasmo ai referendum elettorali (preferenza unica e maggioritario) e dà vita, con altre personalità della sinistra, al Comitato del socialismo democratico, e liberale in Alleanza Democratica, proponendo l’incontro delle tre grandi tradizioni del riformismo – il liberalsocialismo, il cristianesimo sociale e il liberalismo riformista – in un nuovo soggetto politico, l’Alleanza Democratica, che si candidi a governare l'Italia in alternativa alle forze conservatrici.

Eletto Senatore per la prima volta nel 1994 (XII Legislatura), entra a far parte della segreteria nazionale del Pds, prima come responsabile per le politiche sociali, poi – con Walter Veltroni segretario – come responsabile del dipartimento economico. Sarà rieletto Senatore anche nel 1996 e nel 2001.

Al congresso di Pesaro dei Ds del 2001, successivo alla sconfitta elettorale dell'alleanza di centro sinistra, è primo firmatario di una delle tre mozioni congressuali, liberalsocialista e ulivista: "Per salvare i Ds, consolidare l'Ulivo e costruire un nuovo, unitario partito del riformismo socialista". E’ riconosciuto leader della componenete Liberal del suo partito.

Con altri parlamentari del suo partito, della Margherita e dei Socialisti Democratici Italiani, è principale promotore della costituzione di gruppi unici parlamentari alla Camera e al Senato.

Dal 23 maggio 2007 è uno dei 45 membri del Comitato nazionale per il Partito Democratico che riunisce i leader delle componenti del futuro PD.

 

Maria Pia Garavaglia:

è nata a Cuggiono (Provincia di Milano) il 10 agosto 1947.

Esponente della Democrazia Cristiana prima, poi della Margherita e oggi del Partito Democratico. Si laurea in Lettere (all'Università Cattolica di Milano) nel marzo del 1970, con una tesi iniziata con Francesco Alberoni, ma finita con il professor Conti, correlatore Guido Baglioni. Titolo della tesi: Il significato dei modi di abitare.

Nel 1979 viene eletta in Parlamento. Nel 1988 diviene Sottosegretario alla Sanità e nel 1993 ministro della Sanità del Governo Ciampi.

Dopo quattro legislature lascia la politica attiva nel maggio del 1994. Nel 1995 è Presidente della Croce Rossa italiana e dal 1997 Vicepresidente della Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, carica rinnovata nel 2001.

Tra i numerosi impegni politici, l’attività di insegnamento universitario e di coordinamento di varie associazioni di volontariato, Maria Pia Garavaglia è attualmente presidente dell’Aiart, associazione per la tutela degli spettatori.

«Un filo rosso lega tutte le mie attività: il rispetto dell’uomo..non solo sono contraria alla guerra all’Iraq, ma anche all’embargo». «Posso persino rinunciare alla vita, ma non alla dignità della persona: è questo il primo valore da tutelare nella Costituzione Europea».

È presidente e principale animatrice dell'Associazione "Giovanni Marcora".

Nel giugno 2003, è stata nominata vicesindaco della città di Roma e riconfermata nel maggio 2006.

 

Paolo Giaretta:

è nato a Padova il 14 Marzo 1947.

Sindaco di Padova dal 1987 al 1993 ed attualmente Senatore e Segretario Regionale del Partito Democratico.

Laureato nel 1971 in Scienze Politiche a pieni voti con una tesi in Dottrina dello Stato, ha lavorato per la Camera di Commercio di Padova come funzionario e dirigente. Ha ricoperto diversi ruoli di Amministratore nel settore pubblico: Assessore Provinciale (con la Dc) dal 1975 al 1980, Sindaco di Padova dal 1987 al 1993, consigliere di Amministrazione di Interporto spa e dell'Autostrada Serenissima. Nel 1996 venne eletto senatore tra le fila del Partito Popolare Italiano.

Confermò il suo seggio a Palazzo Madama anche al termine delle elezioni politiche del 2001 e del 2006, facendo parte del gruppo parlamentare della Margherita prima (in qualità di vicepresidente) e dell'Ulivo poi.

Dal 18 maggio del 2006 al 24 aprile del 2007 ha fatto parte del secondo governo Prodi in qualità di sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico: carica da cui si è dimesso nel maggio 2007 per ottemperare alla regola della incompatibilità tra incarichi parlamentari e di governo.

Come parlamentare è capogruppo dell'Ulivo nella Commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato, e responsabile del Dipartimento Economia della Margherita.

Il 14 ottobre 2007, attraverso le elezioni primarie, è stato eletto segretario regionale del Partito Democratico in Veneto.

Quando si tratta di scegliere se un veneto rende di più all'Economia o alla Cultura, Giaretta spiega: "Bisogna vedere quali sono gli altri uomini in campo. E' evidente che se Bersani fosse in corsa per l'Economia, per il Veneto punterei sul ministero dell'Università. Quel che importa è che il Veneto porti a Roma la sua "cultura del fare".

In allegato troverete il Documento programmatico per la cultura d'impresa, presentato al Senato il 31 luglio dal senatore Paolo Giaretta, capogruppo dell'Ulivo in Commissione industria.

E' online il suo sito: www.paologiaretta.it


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Garavaglia_intervista.pdf691.35 KB
Pd_Forum per l'impresa.pdf28.35 KB