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Proposta 4: Thiene - Scuola

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Scuola: Quo vadis?
Si è conclusa in gran stile l'iniziativa 'Dalla Protesta alla Proposta'.

Venerdì 31 ottobre nella Sala riunioni della Biblioteca di Thiene sì è parlato di Scuola insieme a due ospiti di tutto rispetto: a relazionare, infatti, il Ministro “ombra” dell'Istruzione Mariapia Garavaglia e Roberto Fasoli, responsabile del Forum Veneto dell'istruzione.
La sala si presenta da subito gremita, alcuni devono addirittura rimanere in piedi, saranno più di 90 i partecipanti.

Il successone dello sciopero nazionale della giornata precedente (si parla di 1milione di persone a Roma) ha sicuramente caricato la serata di pressante attesa e fortissima attualità.

 

Sono da poco passate le 21 quando Enrico Storti, coordinatore dell'area Thienese, richiama a sé l'attenzione per introdurre la serata e passare poi la parola alla coordinatrice del Circolo del PD Thienese, Silvia Chemello, la quale, dopo aver fatto gli onori di casa, ha brevemente commentato la manifestazione del giorno precedente ed ha subito presentato i relatori alla platea.

(sulla sx l'introduzione di Enrico Storti; sulla dx la senatrice Garavaglia)

La Senatrice Garavaglia apre il discorso dicendo: “La scuola ha bisogno di serenità e continuità, pretendo collaborazione”. E proprio su questo punto ritornerà più volte, sottolineando come il Partito Democratico abbia ripetutamente cercato di “ragionare” insieme alla maggioranza sui problemi della scuola, non meramente criticando l'operato del Governo, bensì intervenendo con proposte concrete.

Si entra sempre più nel vivo dell'argomento: la Senatrice non ha impostato il proprio discorso sulla sola critica della riforma, ha invece provveduto, con grande semplicità e con altrettanta efficacia, alla lettura dei testi del decreto.
"Tutto ciò perchè c'è forte bisogno di un'informazione che sia corretta e non mascherata sotto falsi buoni propositi".

Si scende sempre più nel dettaglio della cd. riforma, parlando dei 133 milioni di euro tagliati alle scuole parificate (asili, conservatori,...compresi), fino a parlare dell'Università, sottolineando che non si parla di riforma dell'università, ma di morte dell'Università!
Per sviscerare solo qualche numero, ecco 7 miliardi e 800 milioni di euro taglaiti in 3 anni, 87 mila insegnanti in meno, 42 mila di personale ATA: la scuola passa da settore strategico a solo capitolo di spesa.
(Il governo parla tanto di meritocrazia, ma leggendo attentamente i testi della riforma, fatta coi decreti, mai si riscontra la parola merito).

Viene sviscerato ogni aspetto: dal ritono dell'insegnamento di ed. civica (peccato che in realtà non sia mai stato tolto), al voto in condotta che non servirà né a prevenire i fenomeni di bullismo, né a costruire una personalità matura e responsabile degli studenti.
Il discorso del Ministro 'Ombra' si conclude con una raccomandazione:  occorre stare attenti ad ogni prossima mossa; non possiamo dare a nessuno motivi per attaccarci, ma occorre avere un atteggiamento ineccepibile perchè è il Governo che cerca di provocarci (vedi il caso di violenza in P.za Navona, lo scorso giovedì), in modo tale da spostare il centro dell'attenzione su problemi (inesistenti) di ordine pubblico e di sicurezza.

(sulla sx il discorso di Fasoli; sulla dx immagini dal 'palco')

Terminata la relazione del Ministro, la parola viene data a Roberto Fasoli, il quale subito riprende il titolo dell'evento: 'Dalla protesta alla Proposta', elencando brevemente i punti sui quali il Partito Democratico intende lavorare e proporre una propria linea:
- Razionalizzazione della spesa: non con i tagli indiscriminati, ma ad esempio, con l'accorpamento di elementari e medie, accorciando, di un anno l'intero percorso, così da parificarci agli altri paesi dell'Unione Europea;
- Biennio unico per tutti gli istituti superiori, così da indirizzare nel modo più appropriato gli studenti verso una formazione specifica;
- Valutazione della preparazione dei docenti tramite terzi;

Il nostro problema, continua Fasoli, non è sbugiardare Tremonti e la Gelmini, ma:
- Ricostruire il patto con le famiglie, ridistribuendo i compiti educativi e responsabilizzando i genitori nell'educazione dei propri figli, con il rispetto per la funzione del docente, ma al contempo recuperando il ruolo dei genitori.
- Edilizia: strutture accoglienti che non spingano verso il degrado sociale, ma impongano il rispetto per l'impianto scolastico;
- Bambini stranieri: operazione definita “DISCRIMINAZIONE TRANSITORIA POSITIVA”...credo si commenti da sola.

Nel discorso di Fasoli non sono mancati doverosi momenti di autocritica, in cui si è parlato di un linguaggio di verità che ha ammesso però anche i propri (come centrosinista) errori.

(immagini di interventi dalla sala)

Al termine della relazione si è aperto il dibattito: testimonianza riportate da studenti universitari, direttori scolastici, insegnanti, ma anche da genitori che non sanno a chi poter chiedere informazioni per l'istruzione dei propri figli.

A chiusura della serata, dopo due ore e mezza intense e pregnanti, è stato offerto un piccolo omaggio (dolce tipico vicentino) sicuri che i nostri relatori si son portati a casa un “buon” ricordo dell'incontro, ed ancora più certi che tutti coloro i quali hanno deciso di impegnare con noi questa piovosa serata di Halloween sono tornati a casa con una maggiore consapevolezza della realtà, ed un pensiero critico che li aiuterà a combattere questa battaglia contro una riforma volta solo a distruggere il futuro della società.

 

Silvia Chemello

Coordinatrice del circolo di Thiene