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La crisi avanza: fallisce Hummer

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Crolla un altro pezzo dell'ormai passato sogno americano: dopo la borsa facile, che torna ad essere un gioco misterioso per chi ne è capace, le cittadine ex novo dove crescevano i figli del consumismo in atmosfere controllate, che vengono svendute (1 dollaro 1 casa), ora tocca alle automobili.

Già perché il marchio "Hummer" non è, meglio non era un marchio qualsiasi: Le jeep corazzate dell'esercito erano state leggermente alleggerite ed iperaccessoriate fino a diventare uno chalet su 4 ruote e tanti cilindri.

Finalmente quindi un derivato militare arrivava direttamente nella rete di distribuzione dei cosumi, assolvendo così ad un doppio ruolo: creare un nuovo status simbol economico e far sentire il cittadino mediocre nuovamente vicino al suo esercito.

Nel 2006 gli americani ne comprarono 70.000 e presto in Italia la febbre dell'Hummer fece sorgere dubbi e prese di posizione, metti una macchina di 3 tonnellate e 2 metri di larghezza che gira per i vicoli di Siena, calcola che non arriva ai 3km al litro, e che costa di listino € 201.451.

Ok che gli automobilisti sono sempre più spesso in preda a convulsioni di consumismo esasperato, ma con l'Hummer, gli statunitensi avevano passato il segno.

Il resto è storia recente: la crisi, l'attenzione delle case automobilistiche ai prezzi del gasolio ad alle previsioni e le vendite che crollano fino al 2009 in cui si contano appena 9.000 Hummer venduti.

Pochi giorni fa la trattativa in extremis per far passare il marchio in mani cinesi, non riuscita, quindi chiusura definitiva.

Finisce così un'altra pagina del consumismo yankee, davvero una delle più stupide. 

ma chi sei?

Ciao, questa è la tua personalissima idea, nessuno ha mai puntato il fucile a qualcun'altro obbligandolo a comprare un hummer.
L'offerta non dovrebbe avere limite, se poi, come in questo caso, le cose non girano come dovrebbero sarà il mercato a decidere; ma non puntiamo il dito su niente.E' patetico e anti-democratico.
Nessuno ci dice che lavoro fare, che donna avere e cosa mangiare, scegliamo da soli e paghiamo i nostri errori quando è ora (nelle auto dovrebbe essere uguale.
Poi converrai con me che in italia circolano moltissime auto superiori a 4000 cc a benzina....ma nessuno si impegna a demonizzarle come è stato fatto nei confronti dell'Hummer. (mai visto Mercedes o BMW o Audi o Maserati o etc. etc.)
Ti garantisco (possiedo un H3 e una SL 5000) che consumano uguali.
Se esco con l'Hummer sono uno sprecone spaccone, se esco con la Mercedes sono un figo.
Secondo me stupido è chi perde tempo a pensare a quanto sono esagerati gli altri.....se quel tempo lo dedicasse a pensare come migliorare la propria condizione non potrei dire che perde tempo.
Cordialmente
Felice possessore di auto a benzina di grossa cilindrata.

sono una persona, non un consumatore

Caro "Felice possessore di auto a benzina di grossa cilindrata".

Noi partiamo da due concetti un po' distanti:
Io non ritengo che la libertà di comprare nel mercato sia una parte così fondamentale della libertà, meglio, la considero una libertà strozzata, o a senso unico, una libertà tua che non considera in alcun modo gli altri, come spesso capita quando si parla di libertà di comprare.
Molti anni fa un noto comico genovese diceva :"Le auto sicure, con doppie barre di torsione, mille congegni antiurto e carrozzeria rinforzata non sono sicure, lo sono per te che ci stai dentro, ma per quello con cui fai l'incidente, che viene schiacciato dalle tue 4 tonnellate, non è mica sicuro!"

Chiaro che questo è solo un concetto che va trasposto, anche fuori della sicurezza, sui consumi, gli sprechi etc etc.

Siamo distanti anche sull'idea che il mercato premi le cose migliori, questo non è un mio dogma.

Comunque l'Hummer, per me, non è solo un'auto di grossa cilindrata, è un veicolo militare trasposto ad uso civile, che, se permetti, ha una valenza simbolica molto esplicita nel mondo di oggi, così caratterizzato dall'individualismo e dal fare del vicino il primo nemico, in una società che recupera idee di violenza e fa della competizione uno dei primari valori.

Tu lo impersoni molto bene: "chi non si può permettere un hummer, invece di criticare si rimbocchi le maniche e se lo compri!"
Ma la mia non è invidia.
Quello che volevo esprimere, non è che chi compra un hummer sia uno spaccone, ma che l'hummer è nato per essere uno status symbol, è carico di concetti, e la sua caduta è il crollo di uno dei simboli del consumismo miope che ha guidato l'occidente finora.

Mi scuso per il ritardo con cui rispondo, ma questo post, dopo 3 mesi era scivolato molte pagine indietro, se ti fossi firmato, avrei potuto avvisarti della risposta, che temo non leggerai

ti ringrazio
roberto del team