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Habemus Ginatum!

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Come spesso capita nel Partito Democratico, la montagna ha faticosamente partorito  il topolino, ovvero un'elezione all'unanimità mascherata. Mentre ai tempi di Rosanna Filippin era stato Luigino Chemello a salvare la faccia della democrazia interna, candidandosi senza speranza, questa volta è toccato ad Enrica Tessarolo, 15 firme per presentare la candidatura e 20 voti nell'urna.

Dopo un mese e mezzo di vuoto lasciato dalle dimissioni di Rosanna Filippin ecco quindi eletto segretario con 70 voti su 90 Federico Ginato, assessore a Pojana e responsabile provinciale per gli enti locali.

La nostra recente storia è piena di elezioni all'unanimità mascherata, sembra anzi che non vi siano alternative, partendo da Prodi e passando per Veltroni, abbiamo sopportato le acclamazioni di Giaretta, Filippin e Franceschini (per evitare le primarie a tutti i costi!!) e ne abbiamo subito le conseguenze: nessun eurodeputato veneto, un provinciale destrutturato e poco attivo (sito fermo dal 1° agosto!) e PD in caduta libera alle elezioni.

Tutto uguale a prima quindi? Forse no: le condizioni per ribaltare questa logica dai risultati disastrosi sembrano davvero esserci.

In questi mesi Federico Ginato non ha mai nascosto la speranza di doversi confrontare con concorrenti forti, conosciuti e non snobbati dai referenti democratici, insomma concorrenti che non partissero battuti, e non ha preso una posizione  forte sul congresso, rifiutando l'investitura ufficiale di questa o quella corrente, lasciando campo libero ad eventuali rivali.

Guardare al domani con speranza e grinta quindi: nel punto più basso del nostro partito sembra arrivato il momento di dimenticarsi degli ex e dei post, di porre fine agli equilibri circensi in tutti gli organi di decisione e rappresentanza, e di cominciare a dare risposte veloci e fare opposizione dura.

Ginato non fa mistero di voler dare una sferzata al partito, speriamo lo faccia con l'inserimento o il rilancio di persone attive e capaci, che abbiano uno spirito costruttivo e di dialogo, tornare  a collaborare con le associazioni e coinvolgere in forum e discussioni mirate la fantomatica base, o quel che ne rimane dopo questi due anni.

Nel concludere ci sentiamo di fare un appello: che Federico venga lasciato lavorare in questi 7-8 mesi fino al congresso provinciale, non ci siano i soliti picconatori che alimentino il solito clima di critica continua da parte di chi non ha espresso, pur avendone la forza, un suo candidato.

Buon lavoro Federico.