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Giaretta: "Rialziamo la testa"

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"C’è un’opinione pubblica che avverte l’esigenza di uscire dal recinto di una politica rissosa che fa appello solo ai peggiori sentimenti. Credo che, al di là delle risposte tecniche dell’azione di governo, l’iniziativa politica del Partito Democratico debba parlare a questa parte del Paese che vuole rialzare la testa". Queste le parole che Paolo Giaretta, segretario regionale del Partito Democratico veneto, ha pronunciato a Padova, lunedì 10 dicembre nel corso della seduta di insediamento del coordinamento regionale.
Se si attendeva in questi giorni un segnale chiaro da parte delle segreterie, il sen. Giaretta la sua parte l'ha fatta con precisa lucidità.
Nel corso della sua relazione la volontà di tornare a far politica, la volontà e l'ambizione del nascente partito di farsi promotore delle istanze di rinnovamento sociale è apparsa netta e determinata.
Di ampio respiro il discorso di Giaretta, che ha esordito con l'analisi dello scenario politico degli ultimi mesi, e dell'impatto che ha avuto la nascita del Pd nel quadro politico nazionale. Delineata la fase di implosione del centrodestra, Giaretta prende in esame le questioni 'calde' della maggioranza di Governo e in un passaggio molto delicato spiega come "non è assolutamente sbagliata la sottolineatura della Sinistra sulla pesantezza della situazione economica per i ceti popolari del paese. Anzi farebbe un grave errore il Governo e la maggioranza a lasciare alla sua componente più a sinistra la rivendicazione della questione sociale" (sottolineando però le misure economiche a favore dei più deboli presenti nella Finanziaria).
La relazione prosegue poi con l'individuazione del problema principale della società italiana, "che appare la mancanza di una prosopettiva condivisa" che porta ad una forte frammentazione sociale con la sfiducia come principale connotazione, il tutto portando la politica da soluzione del problema a parte stessa del problema. "Dove la strada verso una soluzione? Occorre ridefinire il sistema dei valori della convivenza civile, lesionati da una lunga stagione di scarsa valutazione del principio di legalità, in cui si è appannato il senso del dovere civico".
Giaretta è poi passato all'ambito regionale, interpretando il problema del centrosinistra come una difficoltà "di cultura politica, della capacità di produrre una proposta di interpretazione della società che sia comprensibile ai cittadini e costituisca uno strumento di rassicurazione e coesione sociale".
Ha fatto quindi un bilancio del primo mese di lavoro del nuovo Pd veneto, con l’elezione dei coordinatori provinciali provvisori, l’insediamento delle commissioni Statuto e Manifesto dei valori, e dei forum tematici permanenti, a cui hanno aderito oltre 120 costituenti militanti. Giaretta ha infine consegnato ai componenti del coordinamento regionale una bozza di regolamento per l’elezione dei coordinamenti comunali, aperto ad emendamenti. Nella riunione di lunedì 17 verrà licenziato il testo definitivo.
Noi vi proponiamo in allegato il testo integrale della relazione del segretario regionale, e la lettera che lo stesso ha spedito ai costituenti veneti in merito alle questioni tecnico-organizzative (la lettera è qui pubblicata solo in termini di presa visione)

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relazione10.12.pdf129.81 KB