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Dalla Protesta alla Proposta: la Società del Nord

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Sabato (28 febbraio) mattina, all'hotel Palladio di Bassano, si è tenuto il convegno organizzato dal Partito Democratico di Vicenza sulla vitalità del rapporto del PD con il Nord e il ruolo delle rappresentanze locali in questa dialettica con la nostra società imprenditoriale.
Tutti gli occhi erano sull'ospite più illustre della mattinata e lui, Sergio Chiamparino, fresco di nomina in segreteria nazionale, certo non ha tradito le attese .

 

Ma andiamo per ordine.

Rosanna Filippin ha salutato una sala non gremita, ma ben partecipata,  augurando un ritorno della discussione nella scena politica del Paese, soprattutto in questo momento così delicato per lo sviluppo ed il tessuto sociale.
L'introduzione vera e propria è stata tenuta dall'economista Paolo Giurisatti, che ha ripercorso la storia recente del rapporto tra la "sinistra politica" e l'imprenditoria a partire dalle prime aperture di Achille Occhetto (il muro di Berlino era ancora alto), passando per gli anni 90, fino ad oggi. (in allegato potete trovare la relazione)

Ha poi preso la parola Franca Porto, segretaria regionale veneto della CISL, che ha voluto contestualizzare la situazione della crisi nelle fabbriche, ponendo in primo piano il ruolo di mediazione e confronto del sindacato e degli ammortizzatori sociali.
«È una questione fondamentale - ha detto - perchè la crisi è appena arrivata e avremo momenti molto difficili. Bisogna raggranellare tutti i soldi possibili e allargare gli ammortizzatori sociali, aiutando anche le imprese e mettendo in moto il sistema produttivo. In questo modo, quando usciremo dalla crisi, saremo pronti anche a raccogliere le sfide future».

«Dobbiamo riconoscere il modello delle piccole e medie imprese come figlio legittimo dello sviluppo economico del nostro Paese, altrimenti rimarremo politicamente estranei - ha esordito invece Stefano Fracasso, sindaco di Arzignano - Questo sistema va interpretato e fatto entrare nel programma del PD e necessita di una promozione cooperativa per farlo produrre e riprodurre. Servono inoltre più visione strategica, maggiori relazioni esterne e di conseguenza più autonomia per gli enti locali. Anche la dimensione europea offre grandi possibilità: c’è molto da vedere e imparare».

 

a sinistra un'immagine dei relatori;   sulla destra l'intervento di Massimo Calearo

 

Atteso l’intervento dell’on. Massimo Calearo. «Nella mia esperienza di imprenditore mi sono accorto che i miei concorrenti non erano tanto le imprese straniere, quanto invece i Paesi stranieri, dove ad esempio l’energia costava meno e i servizi per le aziende erano maggiori (...). Tra l’altro, per colpa della crisi, probabilmente tra un paio di mesi le aziende salteranno come tappi di bottiglie di prosecco e quindi servono misure per fronteggiarla in modo adeguato. Servono pertanto ammortizzatori sociali, idee davvero riformiste e bisogna poi fare squadra, aprendoci e coinvolgendo anche la società civile per costruire una società migliore».

 

a sinistra un'immagine della sala;   sulla destra l'intervento di Chiamparino

 

A concludere la mattinata, il sindaco di Torino Sergio Chiamparino.
«In un momento molto delicato per il nostro partito, è importante mordere la realtà rappresentando al meglio i sistemi di interesse, ovviamente partendo dal punto di vista dei nostri valori, e diventare così un punto di riferimento».
Ha poi fatto esempi pratici di quanto è riuscito a fare nella sua città, Torino, in questi anni; principalmente sulla riqualificazione dell'area Fiat di Mirafiori, che ha portato nuovo sviluppo e attratto nuovi investimenti e dell'ampliamento del Politecnico, che ha fatto dell'Università uno dei maggiori distretti di ricerca al livello europeo. In quell'area comune, Provincia e Regione, hanno concorso, sia al livello organizzativo, che finanziario, al ridisegno della produzione e dello sviluppo, non solo economico.
Chiamparino non si è ovviamente limitato al tema nello specifico ed ha proposto il ridisegno del complesso degli enti locali, proponendo al posto degli attuali Province e Regioni un organo unico non elettivo, ma che sia espressione dei sindaci, con lo scopo di coordinarne le strategie e le scelte finanziarie.
Ha rilanciato poi l'iniziativa del PD, proponendo gli ammortizzatori sociali mancanti dal tempo dell'introduzione del lavoro flessibile (Franca Porto aveva esortato a prender posizione su una dovuta, secondo lei, maggior retribuzione delle flessibilità rispetto alle stabilità), il tutto finanziato con un leggero aumento dell'età pensionabile, dando un nuovo slancio alle prospettive delle nuove generazioni.

Ha concluso poi parlando della situazione attuale del partito.
Sergio Chiamparino non ama i giri di parole e ha detto esplicitamente che c'è da ripartire, e che per ripartire bisogna far leva sulle risorse che il PD ha sul territorio, senza però avvilupparsi sulle diversità.
Un esempio? La lista per le Europee: «sì ai nuovi, e vediamo di lancirali; no ai vecchi nomi a fine carriera! Il rinnovamento, badate, non è concesso, ma va conquistato. Il Rinnovamento parte dai sindaci, freschi del rapporto con i problemi reali. Bisogna allora aiutare chi governa i territori a diventare compiutamente classe dirigente».

 

il team