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"Crisi occupazionale e fase due del Governo Monti" - di Daniela Sbrollini

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Siamo in una situazione di grande difficoltà economica e con un accentuarsi della crisi occupazionale anche nel nostro territorio. I dati offerti oggi da CGIL, CISL e UIL sulle aziende in difficoltà dell’area di Schio, sono una dimostrazione che il sistema Paese merita attenzione ed interventi complessivi di rilancio.

Il dato delle persone in assenza di impiego è troppo elevato, giovani e donne pagano il prezzo più alto e un grande problema è rappresentato dalla mancanza di sicurezza sui pagamenti, infatti molte ditte che lavorano non vengono pagate, e la cosa diventa insopportabile se il “cliente” è l’ente pubblico bloccato dal patto di stabilità. 

Oggi alla Camera il Presidente Monti è intervenuto dando un quadro dei prossimi impegni. Al primo posto c’è il tema del Lavoro e dell’occupazione; un settore che vedrà il coinvolgimento di tutte le parti sociali sapendo che al centro non va posto il tema dell’uscita dal lavoro (vedi discussione su articolo 18) ma al contrario quali strumenti attivare per facilitare l’ingresso nel mondo produttivo e aumentare la richiesta di occupazione facendo ripartire il sistema produttivo che nel nostro territorio è composto in prevalenza da piccole imprese.

In parallelo si dovrà obbligatoriamente ragionare sull’estensione delle tutele, sistema che oggi non copre in alcun modo fette vaste del mondo lavorativo a partire dai precari.

La fase 2 dovrà quindi essere intrisa di coraggio, ponendo al centro il lavoro, l’aumento dei livelli dei redditi, le liberalizzazioni, la riduzione dei tassi e la certezza dei pagamenti.

Elementi questi che sa attuati e resi operativi sapranno ridare ossigeno ai territori soprattutto a una provincia come la nostra che nel lavoro ritrova un valore fondante e che sa bene unire lo spirito d’impresa con il lavoro dipendente, unica via per tornare a guardare al futuro con fiducia e speranza.

 

On. Daniela Sbrollini