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"Banda Veltroni" 3, Calearo & co.

( parole chiave: )
Terza puntata nella presentazione dei candidati democratici in veneto.
Massimo Calearo, capolista alla camera:

Al suo riguardo, le notizie biografiche sono, in questo luogo, inutili, eccezion fatta per i risultati imprenditoriali (l'azienda di famiglia ha visto crescere sotto la sua guida il fatturato da 4 a milioni di euro il fatturato in pochi anni) e per la messa in opera del centro ricerche di cui parla l'allegato.
Le sue parole riguardo la candidatura:
“dopo lunga e attenta riflessione e perche' credo che questo sia un momento fondamentale per il futuro del nostro Paese. Ho accettato la proposta di Veltroni perche' se nel Partito Democratico trovano spazio anime, culture e interessi - anche non di sinistra - come quelli di cui io sono portatore, significa che la politica italiana sta veramente cambiando. Credo che non sia l'Italia a doversi rialzare, ma la politica a dover essere all'altezza dei propri compiti. C'e' bisogno di una classe dirigente che sappia governare questa difficile fase economica e sociale. Sento la responsabilita' di candidarmi per restituire alla mia comunita' quanto ho ricevuto e per rappresentare tutte le esigenze, le aspettative, gli interessi del nostro territorio. Penso a un federalismo pienamente realizzato, a un sistema fiscale che favorisca anziche' frenare lo sviluppo, a una maggiore qualita' della vita e dell'ambiente, a un forte sostegno alla ricerca, all'eccellenza, alla formazione.”
Il senso della sua candidatura è da ricercarsi nel discorso di Veltroni a Vicenza: porre fine alle lotte di classe in uno stato in cui l'iniziativa viene soffocata da inefficienze e burocrazia, creare le condizioni per uno sviluppo solido e sostenibile e collaborare con le imprese sul tema della sicurezza sul lavoro.
La vigorosa stretta di mano che Calearo ha offerto al sindacalista Nerozzi da l'immagine della voglia di abbattere barriere collaborare per rendere migliore il mondo del lavoro.
In allegato la lettera firmata aperta agli elettori ed un articolo sul Centro Ricerca Calearo.
Andrea Colasio numero 9 in lista alla camera:

nato nel 1957 a Noventa Padovana e da sempre attivo nella vita politica e culturale del territorio.
Laureato in Scienze Politiche, nel 1985 si è specializzato in Sociologia a Parigi, presso l'Istituto di Studi Politici ed in seguito ha diviso la sua attività di ricerca tra Padova, Parigi e Madrid.
E' autore di numerose pubblicazioni sul Federalismo, sull'identità politica territoriale, sulle politiche culturali, sul Terzo Settore ed è curatore della raccolta normativa "I Codici Regionali".
Nel 1994 è fondatore del gruppo "Padova - Comunità Democratica" ed Assessore alla Cultura e agli Interventi Sociali della Provincia di Padova dal 1995 al 1998.
Entra il parlamento nel 2001 ed è capogruppo della VII Commissione Cultura per la Margherita, di cui diventa segretario dopo la rielezione del 2006. E' primo firmatario delle Leggi quadro di riordino dei settori : politiche Cinematografiche, Musicali, dello Spettacolo dal Vivo e del sistema Editoriale.
Ricopre dal 2001 il ruolo di Responsabile Nazionale dei Beni Culturali, prima per la margherita, ora per il PD.
Le numerosissime proposte di legge di cui è primo firmatario svariano da:
“ la difesa della diversità linguistico-culturale e l'affermazione di valori di pace, democrazia e progresso attraverso la promozione e l'insegnamento della lingua internazionale esperanto”
alla “ promozione dell'attività delle università popolari”
alle disposizioni
“a favore dell'Unione italiana dei ciechi, con vincolo di destinazione al Centro nazionale del libro parlato “.
Per questo risulta essere il democratico veneto meno costante alla camera, le sue presenze si fermano al 76,4% .
Federico Testa numero 7 in lista alla camera:
nato nel 1954 a Verona, è docente universitario in economia aziendale e gestione delle imprese.
Dalle numerose pubblicazioni traspare uno spiccato interesse per le società di servizi ed in particolar modo per il delicato passaggio che sta gradualmente portando imprese di stampo privato, anche se spesso con partecipazione pubblica a svolgere i servizi ai cittadini; di particolare rilevanza è l'interesse verso il mondo dei disabili sia come docente che come politico, è il primo firmatario del disegno di legge che solleva i malati di poliomelite dalla partecipazione alle spese mediche.
Nella classifica dei parlamentari più presenti, si piazza al posto 13, con il 92,6% di presenze.
Giampaolo Fogliardi numero 5 in lista alla camera:

nato nel 1953 e residente a Castelnuovo del Garda, laureato in scienze politiche e commercialista.
Nel 1985 è sindaco del paese natale, carica che terrà per due mandati, sino al 1995.
Nel 1999 è eletto segretario regionale del partito popolare, che guida nella fase di fondazione della Margherita, entra quindi da subito nell'esecutivo provinciale dl: coordinatore provinciale e vice-coordinatore regionale, fino allo scioglimento nel PD.
Nel 2006 approda alla camera dove svolge il ruolo di Sottosegretario per le politiche agricole alimentari e forestali ed è attivo in commissione finanze.
Risulta essere il parlamentare eletto in veneto in assoluto più presente, il 98,4% di presenze.

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MASSIMO CALEARO LETTERA FIRMATA.pdf147.6 KB