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Festival democratico 2016, il Pd affronta lo tsunami bancario in un confronto aperto con il giornalistia Franco Vanni

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07/08/2016 - 21:27

La crisi bancaria veneta dovuta alle gestioni delle banche popolari sta scuotendo l'economia del territorio. La fiducia che irisparmiatori hanno dato a questi istituti è stata disattesa e in poco tempo i soldi investiti nella Banca Popolare di Vicenza o quella trevigiana di Veneto Banca hanno perso completamente valore.  Ai giardini Salvi di Vicenza all'apertura del festival PD di Vicenza venerdì scorso 29 luglio si è parlato appunto di banche con il giornalistca Franco Vanni, inviato di Repubblica e la partecipazione sul palco di Lorenzo Cracco, esponente dell'associazione "noi che credevamo nella BPVI" per un dibattito aperto sul crack finanziario delle popolari.

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Il Fondo Atlante, istituito per sostenere le banche in crisi sta garantendo la continuità finanziaria ma le azioni sono crollate a 10 centesimi. La magistratura è partita in ritardo e gli organi di controllo sono stati colpevolmente lontani. Le Popolari, prima della Riforma bancaria approvata nella primavera scorsa, potevano avere una gestione dei risparmi fuori dalle regole di mercato e in questo lato grigio dove le assemblee decidevano le quote associative si sono inseriti gli interessi pesonali di molti imprenditori-finanzieri come il'ex presidente della BPVI Zonin. Adesso le indagini sono in corso e molti dei dirigenti delle BpVi e di Veneto Banca sono indagati per reati penali come l aggiotaggio e ostacolo agli organi di vigilanza. Gli azionisti danneggiati stanno cercando di recuperare almeno una parte dei soldi persi con azioni giudiziarie ma la strada civile è lunga e c'è il rischio della prescrizione per i reati di truffa