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riflessioni

Il 25 novembre visto e dipinto dalle nostre donne

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25/11/2010 - 00:00
25/11/2010 - 23:59

Il 25 novembre si celebra la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, istituita dalle Nazioni Unite con la risoluzione n. 54/134 del 1999, per ricordare un'emergenza sociale spesso sottovalutata. La violenza contro le donne giovani ed adulte è una delle violazioni dei diritti umani più diffuse nel mondo.

Quello che leggerete oggi è uno dei pezzi che più abbiamo voluto. Abbiamo fatto una richiesta alle nostre donne (madri, sorelle, fidanzate, amiche): "Una foto, un disegno, un vostro pensiero, una citazione da un libro, da un film o da una canzone. Una vostra storia, o un racconto raccolto nelle vostre confidenze; insomma qualcosa che possa riassumere il significato della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne". 

Ecco dunque, con estrema soddisfazione, il COLLAGE dei loro pensieri. In tutto quello che segue c'è il loro essere donne.. magicamente, meravigliosamente donne. Eccovi il quadro, fatto da loro, donne vere, nell'Italia del 2010.
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B & B in Veneto.. con calma..

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09/11/2010 - 10:00
09/11/2010 - 18:00

Si dovevano ascoltare i poeti. Come Andrea Zanzotto, quando prevedeva che questa terra palladiana finisse maciullata "sotto i cingoli dei diluvi". "La cosa terrificante è che, per quanto fosse prevedibile qualcosa di spaventoso, non si è mosso un dito per fare quel minimo necessario di prevenzione. Se si ha amore, anche i grandi disastri possono essere arginati".

Il sindaco di Vicenza Achille Variati è un tranquillo esemplare di purissimo democristiano, ma l'emergenza l'ha trasformato. Aveva da affrontare danni immensi, centinaia di sfollati, aziende in ginocchio. La paura e la rabbia dei veneti, che per l'ennesima volta si sentono periferia, e non hanno tutti i torti. Il suo lavoro l'ha fatto con piglio churchilliano: "Vi prometto solo fango!", ha detto in tv ai ragazzi vicentini, chiamando alla mobilitazione. E quelli hanno risposto in 2500: "Un minuto dopo, arrivavano le prime telefonate. Sono stati fantastici". E sono ancora qui: studenti, disoccupati, operai, badanti rumene, neri africani, rom. Stanno sporchi di fango a spalare, da una settimana.

Dal governo di Roma, dove stanno leghisti e berlusconiani che pure comandano in Veneto, la risposta è stata molto più lenta e debole.
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I bamboccioni nel fango - di Giacomo Possamai

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Ci chiamano in molti modi. Generazione xy, bamboccioni, gente senza spina dorsale. Sociologi, filosofi, politici discettano da anni sulla crisi educativa, sui giovani chiusi nel loro bozzolo, sugli errori fatti dai nostri genitori nel crescerci. Ci dipingono come una generazione di ragazzi tendenzialmente apatici, interessati solo al loro orticello, comodi, non educati alla fatica e a fronteggiare le emergenze. Bravi solo a giocare alla playstation e a stare davanti al computer.

E allora facciamo una cosa. Portiamoli tutti in gita a Vicenza i sociologi, i filosofi e i politici. Accompagniamoli davanti alla tenda della Protezione Civile in Piazza Matteotti. Facciamogli vedere le centinaia di ragazzi in coda per il loro turno da volontari, talmente tanti che non ci sono vanghe e guanti per tutti. Ragazzi anche giovanissimi, dai 14 anni in su. Giovani di ogni tipo, anche quelli che non ti aspetteresti proprio di trovare lì. Studenti universitari fuori sede tornati solo per dare una mano, lavoratori che hanno preso una mezza giornata di ferie, ragazzi delle superiori a casa da scuola che vogliono dare una mano.
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L'Italia in presa diretta - a Thiene Riccardo Iacona

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04/11/2010 - 20:30
04/11/2010 - 23:00

Originariamente previsto per venerdì 22 Ottobre, l'incontro con Riccardo Iacona (giornalista e presentatore di Presa Diretta su RaiTre) per la presentazione del suo libro "L'Italia in presadiretta" è stato rimandato a causa di un impegno improvviso dell'autore.

La serata (su iniziativa dell'Associazione Culturale ''Le Colline'' di Bassano) è quindi fissata per giovedì 4 Novembre alle ore 20.30 in sala borsa presso l'Associazione Commercianti di Thiene in via Montello.

Il lavoro di Iacona ripercorre da Nord a Sud la situazione dell'Italia attraverso gli occhi del giornalismo d'inchiesta sulle lacune e le ingiustizie di questo paese: dalla privatizzazione dell'acqua alla ricostruzione dell'Aquila, dal nucleare alla giustizia, dalla scuola alla situazione femminile in Italia, all'evasione fiscale.
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Immediata, pronta, precisa ed elegante risposta

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Lega 2.0 - Marchiare subito, marchiare tutto

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Su Facebook è possibile leggere questa nota: «Buongiorno a tutti. Sono un ragazzo di Adro, ho 22 anni, e stamattina mi sono recato all’inaugurazione del discusso nuovo polo scolastico. [...] E’ impossibile oggi nominare Adro senza far cenno alla vicenda della mensa negata ai figli dei genitori morosi, già balzata all’onore delle cronache nazionali, ed ammettendo che sì, si tratta dello stesso Comune, non intendo in questo mio intervento commentare ulteriormente fatti già ampiamente dibattuti da relatori ben più illustri del sottoscritto». Fin qui appunto, solo fatti noti (relativi ad una vicenda su cui avevamo già pubblicato un pezzo lo scorso aprile data la triste corrispondenza con quanto successo a Montecchio Maggiore: clicca qui).

Però la nota continua deviando su un argomento controverso quanto i precedenti, ma terribilmente nuovo. Enrico Capoferri, il ragazzo che ha scritto la denuncia, racconta: «Porrò dunque all’attenzione di chi legge un altro interrogativo di natura etica: é opportuno che in un edificio scolastico pubblico vengano posti i simboli di un partito politico? E’ mai capitato a qualcuno di voi di entrare in una scuola e vedere dipinti sui banchi piccoli simboli di UDC, PDL, PD, IDV, sinistra o destra extraparlamentare? Falci e martelli, svastiche? Sono curioso: se visitaste un edificio scolastico i cui zerbini, i posacenere sui cestini dell’immondizia, ed ogni banco riportassero inciso in modo indelebile il simbolo della Lega Nord, quale sarebbe la vostra reazione?»
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fortuna che ci sono ancora Giovani così!

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Carissimi, carissime. Vi riportiamo un articolo apparso ieri sull'Unità online. E' una riflessione sulle contestazioni a Dell'Utri e Schifani (ma tanto altro ha dentro questa lettera) scritta da un ragazzino, Enrico Procopio, classe 1992. Enrico è un ragazzo del Circolo di Budrio, Bologna.
Francesca Fornario, per l'Unità, invita tutti noi alla lettura di questo pezzo che Enrico ha pubblicato nel suo blog.

Le parole che state per leggere (sì: fatelo, vi supplico) le ha scritte un diciottenne iscritto al Pd. Pd di Budrio, Bologna, dove c'è la festa dell'Unità che si chiama ancora così e dentro allo stand della pesca dove si vince il pallone e la bicicletta c'entrano tutte le feste democratiche d'Italia. Le parole che state per leggere le ha scritte un ragazzo che va ancora a scuola, e che si mette la sveglia un'ora prima per andare davanti alle fabbriche a rischio chiusura, anche se gli amici grillini gli dicono che il suo Pd si è dimenticato gli operai. Enrico sarà ancora qui quando Berlusconi non ci sarà più, perché così è la vita. E il pensiero mi riempie di un'allegria indicibile. No, non il pensiero di Berlusconi che non ci sarà più, ma quello di Enrico che sarà uomo, padre, politico e militante quando non ci sarà più un governo colluso con la Mafia e chi lo fischia e chi censura chi fischia, e chi censura chi censura chi fischia. Perché dopo i fischi, e dopo altri fischi, e dopo altri fischi ancora, ci sarà da costruir su macerie, come dice Guccini. E bisognerebbe trovare la forza di farlo subito, adesso, e siamo in molti a provarci ma mica è facile e perciò finisce che ci buttiamo giù. Ma sapete una cosa? Mi mette un allegria addosso pensare comunque vada, domani, toccherà a quelli come Enrico, che guarda un po' si chiama pure così.
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(almeno) i Circoli hanno fatto la loro - "Evviva il referendum!"

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"Oggi, lunedì 19 luglio, il Comitato Promotore dei Referendum per l'acqua pubblica consegna oltre un milione e quattrocentomila firme presso la Corte di Cassazione.

Un risultato che segna un passo importante nella storia della democrazia e della partecipazione in questo Paese. Nessun referendum nella storia repubblicana ha raccolto tante firme.

La sfida che il comitato promotore ha davanti è quella di portare almeno 25 milioni di italiani a votare tre “sì” la prossima primavera, quando si terrà il referendum contro la privatizzazione dei servizi idrici.
Un risultato che oggi, alla luce del “risveglio democratico” a cui si è assistito nei mesi della raccolta firme, sembra assolutamente raggiungibile.
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"Vecchio come il cucco!" - di Michele Serra

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"Se ci fate caso, le varie riunioni di loggia o di amiconi influenti delle quali abbiamo avuto ampia testimonianza negli ultimi giorni, hanno in comune una cosa: zero donne. Sono tutti maschi anziani, strenuo residuo di una società patriarcale decrepita eppure tenace, fondata sul padrinaggio e i suoi derivati.
Anche il potere ufficiale italiano conta poche donne, ma qualcuna sì, qualche ministro o vice-leader, qualche giornalista che incide, qualche intellettuale di vaglia. Invece in questo potere parallelo, quello che gioca a poker con gli appalti e con il controllo delle poltrone, quello che infiltra e impesta lo Stato, la magistratura, la finanza, quello che imbroglia e minaccia, intriga e inquina, la traccia femminile è inesistente - se non per l'immaginabile complicità di mogli consunte o di giovani amanti che nell'ombra, come da secoli, assistono e proteggono i loro maschi.
Questo monopolio virile rende, se possibile, ancora più minacciosa e detestabile l'idea che ci siamo fatti di quelle riunioni. Le apparenta strettamente alle mafie, a quel nocciolo violento e tetragono del potere italiano che rende questo Paese, prima ancora che malavitoso, vecchio come il cucco".

Michele Serra, L'amaca, la Repubblica di domenica 18 luglio 2010.

 

La cultura nel sottoscala

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La proposta del senatore del PDL Giorgio Rosario Costa di far cominciare la scuola dopo il 30 settembre ha trovato subito favorevole il ministro MariaStella Gelmini, parte della maggioranza e chiaramente le Federazioni del Mercato e del Turismo.

Ha trovato invece opposizione interna da parte della Lega Nord che giustamente ha posto un problema pratico della gente che torna al lavoro in settembre e non sa dove mettere i bambini e gestire l’eventuale slittamento. Più una lieve (niente alzate di scudi, sia mai) protesta da parte dell’opposizione, quella vera.
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