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SPV, LE BUGIE DI ZAIA SULLA PEDEMONTANA VENETA

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22/03/2017 - 14:22

L'autostrada Pedemontana veneta che si snoda da Montebello a Spresiano per 94 chilometri d'asfalto è diventata un pozzo di menzogne. L'opera sbandierata all'inizio come la panacea della viabilità veneta a costi irrisori per lo Stato si sta trasformando in un incubo per le tasche dei Veneti. Il Governatore regionale Luca Zaia aveva promesso che per l'infrastruttura costruita in project financing non ci sarebbero stati costi ma solo benefici. Ora per riuscire a proseguire, per non rischiare il fallimento, Zaia propone di aumentare l'addizionale IRPEF regionale a partire dal 2018 e ci saranno pedaggi anche a carico dei residenti. la Regione veneto con una società in difficoltà nel reperire i fondi finanziari per continuare l'opera, sbugiardata dai calcoli di previsione del traffico nettamente inferiori -meno della metà- alle stime iniziali che hanno giustificato la sua costruzione, tenta di correre a i ripari con un contributo pubblico per cercare di salvare la faccia rispetto a un progetto fallimentare. Il PD del thienese ha organizzato a Breganze l'incontro dibattito "SPV, il nastro dorato del Governatore. nella bibliosala della biblioteca comunale di via Castelletto 54 a partire dalle 21:00. Nell'occasione verrà presentato il documento sulla Pedemontana stilato dal forum di pianificazione del territorio del PD provinciale che analizza l'infrastruttura in tutte le sue contraddizioni. L'iniziativa rientra nella serie di manifestazioni in corso per denunciare la vera responsabilità di chi ha voluto questo tipo di soluzione viaria estremamente costosa e devastante per il paesaggio locale.

SPV, LE BUGIE DI ZAIA SULLA PEDEMONTANA VENETA

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22/03/2017 - 14:22

L'autostrada Pedemontana veneta che si snoda da Montebello a Spresiano per 94 chilometri d'asfalto è diventata un pozzo di menzogne. L'opera sbandierata all'inizio come la panacea della viabilità veneta a costi irrisori per lo Stato si sta trasformando in un incubo per le tasche dei Veneti. Il Governatore regionale Luca Zaia aveva promesso che per l'infrastruttura costruita in project financing non ci sarebbero stati costi ma solo benefici. Ora per riuscire a proseguire, per non rischiare il fallimento, Zaia propone di aumentare l'addizionale IRPEF regionale a partire dal 2018 e ci saranno pedaggi anche a carico dei residenti. la Regione veneto con una società in difficoltà nel reperire i fondi finanziari per continuare l'opera, sbugiardata dai calcoli di previsione del traffico nettamente inferiori -meno della metà- alle stime iniziali che hanno giustificato la sua costruzione, tenta di correre a i ripari con un contributo pubblico per cercare di salvare la faccia rispetto a un progetto fallimentare. Il PD del thienese ha organizzato a Breganze l'incontro dibattito "SPV, il nastro dorato del Governatore. nella bibliosala della biblioteca comunale di via Castelletto 54 a partire dalle 21:00. Nell'occasione verrà presentato il documento sulla Pedemontana stilato dal forum di pianificazione del territorio del PD provinciale che analizza l'infrastruttura in tutte le sue contraddizioni. L'iniziativa rientra nella serie di manifestazioni in corso per denunciare la vera responsabilità di chi ha voluto questo tipo di soluzione viaria estremamente costosa e devastante per il paesaggio locale.

 

Pedemontana veneta.La risposta del Pd: "Zaia si deve assumere le sue responsabilità"

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23/12/2016 - 17:38
A cinque anni dall’inizio dei lavori, la SPV Pedemontana veneta è un cantiere senza un futuro certo. Dei tanti stralci funzionali da Montecchio a Bassano, nessuno è ancora stato completato  Inoltre, in una relazione dello scorso anno, la Corte dei Conti ha evidenziato un serio rischio di fattibilità. Alla luce di questa situazione il PD provinciale ha elaborato un documento che sottolinea la lentezza dell’iter dell’opera, le carenze progettuali, l’avanzamento dei lavori, la portata di alcune clausole della convenzione dove il privato non rischia pressochè nulla, la conduzione dei cantieri e i flussi di traffico sovrastimato per giustificare il progetto dell'opera stessa.

“Per quanto ci riguarda – ha sottolineato il segretario provinciale del Pd, Veronica Cecconato – il punto cruciale della questione è che la Regione ha affidato un’opera mastodontica senza accertarsi che l’affidatario avesse le capacità finanziarie per poterla fare. Il progetto è partito male fin dalla sua origine”. Le mancanze della Regione sono richiamate anche nelle conclusioni del documento, secondo le quali “la Regione, e in particolare il governatore Luca Zaia, dovrebbe smettere di addossare colpe e responsabilità ad altri e fare autocritica per un’opera che ha e avrà un impatto ambientale e di consumo di suolo che il Veneto non può più permettersi”.
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AUGURI DI BUONE FESTE E UN ANNO NUOVO RICCO DI NOVITA'

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19/12/2016 - 00:35

Assemblea nazionale PD: al voto anche con il Mattarellum

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19/12/2016 - 00:00

REFERENDUM COSTITUZIONALE 2016

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30/11/2016 - 00:00

Siamo ormai alla fine di questa maratona referendaria. Nella nostra provincia il PD, con i suoi esponenti istituzionali (senatori, deputati, consiglieri regionali), ha risposto con entusiasmo all'impegno per il “sì” al referendum, che è stato promosso dall'intero partito (leggi assenza di comitati per il “no”), salvo qualche distinguo individuale, naturale in simili situazioni.
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Il Pd compie 9 anni, un dibattito per raccontare la sua storia

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06/10/2016 - 16:17

Il Pd comp fe 9 anni e di strada ne ha fatta davvero molta arrivando ad essere il primo partito in Italia. Le attuali riforme sono un segno della volontà politica per cambiare il nostro "Bel Paese". Tutto comincia con la nomina nel 2007 a fine ottobre dell'Assemblea Costituente Nazionale del Partito Democratico a Milano. I delegati erano 2.858, eletti attraverso liste bloccate formate col criterio dell'alternanza uomo-donna. Romano Prodi, fondatore dell'Ulivo, nonché Premier allora in carica, fu eletto primo Presidente dell'Assemblea. Nella riunione di insediamento venne formalizzata l'elezione di Veltroni a primo Segretario Nazionale. Al termine l'assemblea approvò un dispositivo proposto da Veltroni, che fra le altre cose stabiliva la nomina di Dario Franceschini a Vice Segretario Nazionale del partito Vennero poi costituite, all'interno dell'assemblea, tre commissioni di cento componenti ciascuna (con rappresentanza di delegati di tutte le liste proporzionale alla composizione totale dell'assemblea) che dovevano redigere rispettivamente lo Statuto, il Manifesto dei Valori e il Codice Etico nazionali del partito. Stante la struttura federale del PD, analoghi documenti a livello regionale vennero redatti da parte delle Assemblee Costituenti Regionali.Nasce anche il logo del PD. Il 21 novembre venne presentato il  nuovo simbolo del partito, elaborato dal grafico venticinquenne molisano Nicola Storto. Per Ermete Realacci,responsabile allora della Comunicazione del partito, «il simbolo assume su di sé l'identità nazionale con molta forza. Infatti, i tre colori rispondono a tre tradizioni diverse dell'Italia.
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Festival democratico 2016, il Pd affronta lo tsunami bancario in un confronto aperto con il giornalistia Franco Vanni

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07/08/2016 - 21:27

La crisi bancaria veneta dovuta alle gestioni delle banche popolari sta scuotendo l'economia del territorio. La fiducia che irisparmiatori hanno dato a questi istituti è stata disattesa e in poco tempo i soldi investiti nella Banca Popolare di Vicenza o quella trevigiana di Veneto Banca hanno perso completamente valore.  Ai giardini Salvi di Vicenza all'apertura del festival PD di Vicenza venerdì scorso 29 luglio si è parlato appunto di banche con il giornalistca Franco Vanni, inviato di Repubblica e la partecipazione sul palco di Lorenzo Cracco, esponente dell'associazione "noi che credevamo nella BPVI" per un dibattito aperto sul crack finanziario delle popolari.

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Festival democratico 2016, le ragioni del Si alla riforma costituzionale con l'intervento della ministra Boschi

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03/08/2016 - 16:14

Tre intensi giorni di dibattiti hanno caratterizzato il primo festival democratico vicentino iniziato venerdì 29 luglio ai giardini Salvi di Vicenza. La conclusione è stata riservata alla ministra alle riforme Mara Elena Boschi in tuor nazionale per sostenere il SI al referendum autunnale. "Il referendum è decisivo, perché quello che ci aspetta è un sì o un no definitivo": Dopo i saluti di Filippo Crimì e della segretaria proinviale PD Veronica Cecconato l'intervento della Boschi chiarisce subito i punti fondanti della riforma."si tratta di andare avanti nel percorso delle riforme del Paese o bloccarle". Il provvedimento che modifica la seconda parte della Carta, prosegue il ministro, ha tre meriti: quelli di rendere il sistema più semplice, più efficiente e più stabile. "Risolverà tutti i problemi? No. Ma ci servirà per fare le altre di riforme, perché darà gli strumenti necessari per poter agire e prendere le decisioni". Spiega che «riportare alcune competenze dalle Regioni allo Stato semplifica la vita del cittadino". Tutti si aspettano, a partire anche dal sindaco di Vicenza Achille Variati, che ora si vada avanti e se molti criticano legittimamente la modifica alla Carta Costituzionale è tuttavia necessaria la conferma alla riforma per dare più efficenza allo Stato.. La festa del PD che si è chuisa domenica con successo ripropone il PD come un movimento politico che vuole essere protagonista del futuro italiano.

Clikka l'immagine per vedere il video.

Il PD IN FESTA A VICENZA

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27/07/2016 - 13:48

Innanzitutto ripartire, questo è lo slogan che intende attuare il PD organizzando il FESTIVAL DEMOCRATICO a Vicenza.Sarà dunque un momento di festa condita di riflessioni e dibattiti intensi con personaggi di spicco della politica nazionale. Saranno i giardini Salvi ad accogliere per tre giorni, da venerdì 29 luglio a domenica 31 2016 l'happening democratico con un ricco programma tra musica e dibattiti.

 
   Venerdì 29/07/2016

 18.45

Aperitivo di apertura - Musica con DJ Buffa

 20.00

Incontro intervista con  Luca Lotti - Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri

21.30

"Il caso Banche"   - Incontro con Franco Vanni, giornalista de "La Repubblica"
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